La Cassazione | Saman uccisa dal clan perché voleva una vita diversa
La Cassazione ha definito l’uccisione di Saman il risultato di un piano del clan, non di un gesto d’impeto. La ragazza pachistana, secondo la ricostruzione, voleva vivere in Italia una vita diversa da quella imposta dalla famiglia.
Non un delitto d’impeto, ma un piano di tutto il clan per eliminare Saman, una ragazza pachistana che voleva vivere in Italia una vita diversa da quella imposta dalla famiglia. Ma soprattutto, e forse questo il passaggio più significativo della Cassazione, pensando ad altre vicende simili in futuro, un omicidio che non può essere giustificato in alcun modo da motivi culturali o religiosi. La Corte di assise di appello di Bologna, ragionano i supremi giudici in un passaggio delle 100 pagine di motivazione, «ha congruamente e correttamente escluso» che «il contesto socio-culturale-religioso del Paese di provenienza, in tesi caratterizzato da... 🔗 Leggi su Gazzettadelsud.it

Cronaca neraAssolti, poi ERGASTOLO : Il caso Saman Abbas True Crime Documentario
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