Gasparri risponde all’ambasciata iraniana | Nessuna ingerenza difendo diritto alla vita
Il presidente della Commissione Esteri ha risposto a una lettera ricevuta dall’ambasciata iraniana a Roma, dichiarando di non aver compiuto ingerenze e di aver difeso il diritto alla vita. La comunicazione diplomatica, secondo quanto riferito, lo ha lasciato perplesso. Nel testo della risposta, il presidente ha richiamato il proprio ruolo istituzionale e ha respinto le contestazioni contenute nella lettera. Non sono riportati ulteriori dettagli sul contenuto della comunicazione dell’ambasciata né sulle circostanze che hanno portato allo scambio.
Roma, 6 novembre 2026 – “Nella qualità di Presidente della Commissione Esteri ho ricevuto dall' Ambasciata della Repubblica islamica dell'Iran di Roma una lettera che mi lascia più che è perplesso. In sostanza, l'Ambasciata contesta le mie recenti "dichiarazioni e prese di posizione.in merito alle questioni giudiziarie della Repubblica Islamica dell'Iran". In particolare, si contesta la mia critica per la condanna a morte nei confronti di Najmeh Amini, che secondo l'Ambasciata dell'Iran “è stata pronunciata sulla base delle fattispecie di reato e delle pene previste dalla legislazione nazionale iraniana". Pur non escludendo che tale sentenza... 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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