Avvocata perde la figlia in grembo sarà risarcita dall' Ausl di Bologna | Nessun controllo sulla mia Frida Volevo morire ma un medico e un' altra gravidanza mi hanno salvata
Un’avvocata sarà risarcita dall’azienda sanitaria di Bologna dopo aver perso la figlia durante la gravidanza. La donna ha raccontato che non furono effettuati controlli sulla bambina, che aveva chiamato Frida. Dopo la perdita, ha detto di aver pensato di morire; il sostegno di un medico e una gravidanza successiva l’hanno aiutata. Oggi ha una figlia di sei anni e una famiglia, ma la perdita, ha riferito, ha lasciato una ferita mai rimarginata.
«Oggi ho una bambina di sei anni. Ho una famiglia che ha attraversato prove che difficilmente si possono raccontare senza commuoversi. La perdita di Frida ha lasciato una ferita che non si è mai rimarginata. La nascita della mia seconda figlia mi ha restituito la maternità, la speranza e una ragione per ricominciare, ma non ha cancellato ciò che è successo prima». Per l’avvocata bolognese Francesca Mavilla e suo marito Pier Luca Pasquali quella iniziata nel 2017 «non è stata solo una controversia professionale, una questione economica e nemmeno un confronto tra medici». La perdita della bambina (avuta con la procreazione... 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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