Terremoto nell’Antimafia scontro tra magistrati Di Matteo accusa Melillo | Esclusi dalle indagini sulle stragi
Un esposto al Consiglio superiore della magistratura denuncia la mancata condivisione di informazioni sulle indagini relative alle stragi. La segnalazione è stata presentata dal magistrato Nino Di Matteo, che accusa il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo di aver escluso alcuni magistrati dal lavoro investigativo. La vicenda si inserisce nella discussione sulla conferma di Melillo alla guida della Procura nazionale antimafia. L’esposto porta al Csm il contrasto tra magistrati sulla circolazione degli elementi raccolti nelle inchieste.
Un esposto al Csm denuncia la mancata condivisione delle informazioni investigative. Lo scontro arriva mentre si discute della conferma del procuratore nazionale antimafia. Uno scontro interno alla Direzione nazionale antimafia investe il coordinamento delle indagini sulle stragi mafiose. Il magistrato Antonino Di Matteo ha presentato un esposto al procuratore generale della Cassazione e al Consiglio superiore della magistratura, contestando la gestione del gruppo stragi da parte del procuratore nazionale Giovanni Melillo. Nel documento, anticipato dal Fatto Quotidiano il 30 ottobre, Di Matteo denuncia quella che definisce una «paralisi sostanziale» del gruppo di lavoro incaricato di favorire il raccordo tra le procure impegnate nelle indagini sugli attentati del 1992 e del 1993. 🔗 Leggi su Baritalianews.it
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