Siamo prigionieri delle app l' IA promette di liberarci
Le app occupano ogni schermata dello smartphone e, anche quando vengono ordinate per argomento, col tempo tornano a confondersi. È da questa situazione quotidiana che parte una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale, presentata come una possibile via per ridurre la dipendenza dalle applicazioni. Il testo, datato 5 novembre 2026, descrive il disordine che si accumula sul display e la difficoltà di mantenerlo organizzato. Non fornisce però dettagli su strumenti specifici, funzioni dell’IA o modalità con cui questa potrebbe sostituire o semplificare l’uso delle app.
Roma, 5 novembre 2026 – Il display dello smartphone è pieno in ogni schermata. Hai voglia a mettere in ordine le app per temi: dopo un po' il caos prende il sopravvento. E allora ciò che ci serve in quel preciso momento si trova soltanto attraverso la funzione di ricerca del telefono. Non ci stiamo più dietro, ed è forse già questo il primo segnale di crisi del modello di navigazione. Ma cosa useremo in futuro? Gli indizi ci sono già . Ho aperto, dandoti il dito, almeno un milione di app Ma partiamo dall'oggi. Ormai esiste un'applicazione per tutto. Per trovare il parcheggio e per pagarlo. Per ordinare la cena e per contare le calorie che quel sacchetto fumante ci recapita – infide – insieme con il kebab speziato. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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