Non create macchine capaci di soffrire | la grande battaglia filosofica sulla coscienza artificiale
Un gruppo di ricercatori propone di non creare sistemi di intelligenza artificiale capaci di provare sofferenza. La discussione riguarda la possibilità che una macchina sviluppi una coscienza e possa vivere esperienze dolorose. L’ipotesi solleva anche la questione di chi stabilirebbe se un sistema sia cosciente e quali criteri usare. Per ora, il tema resta al centro di un confronto filosofico sulla coscienza artificiale e sui limiti della progettazione tecnologica.
C’è qualcosa di profondamente inquietante nell’idea che un giorno un computer possa soffrire. E ancora di piĂą nella possibilitĂ che sia l’uomo a decidere deliberatamente di costruirlo. Mustafa Suleyman, uno dei protagonisti mondiali dell’intelligenza artificiale, oggi alla guida di Microsoft AI, ha lanciato un avvertimento che va ben oltre i laboratori della Silicon Valley: non dobbiamo creare macchine coscienti. PerchĂ© se un’intelligenza artificiale arrivasse davvero a provare dolore, paura, desiderio o angoscia, l’umanitĂ si troverebbe di fronte a una responsabilitĂ morale senza precedenti. Avremmo fabbricato una nuova categoria di esseri capaci di soffrire, senza sapere neppure quali obblighi avremmo nei loro confronti. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

If a Neural Network Experiences Digital Pain During Training, Is It Unethical to Run It
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