Nel giornalismo il coraggio della verità è nelle domande
Il primo editoriale del Resto del Carlino, pubblicato il 21 marzo 1885, aveva per titolo un solo punto interrogativo, senza alcuna parola. È il dettaglio che apre una riflessione sul giornalismo e sul coraggio della verità , legato alla capacità di porre domande. Il segno, comparso allora come titolo, viene richiamato come immagine di un mestiere che interroga i fatti. Nel testo non sono indicati altri elementi sull’editoriale né sul suo autore.
Un punto interrogativo, lo stesso che comparve come titolo del primo editoriale del Resto del Carlino, il 21 marzo del 1885: quello solo, senza neppure una parola. Giulio Padovani, tra i fondatori, spiegava che in quel segno si racchiudeva il desiderio dei lettori. È da qui che siamo partiti per immaginare il Qn. Sei domande, sei punti interrogativi che diventano la strada dentro cui costituire un quotidiano nuovo, a tutti gli effetti nuovo, ma che non prescinde dalla storia che si porta dietro e dentro. In questi anni di ideologismi, di feroci battaglie identitarie, esercitare il dubbio sulle questioni cruciali che mettono in crisi il nostro tempo non è un segno di debolezza, ma di libertà e di responsabilità . 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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