Libia 26 cittadini ancora detenuti a Bengasi in seguito all’omicidio del generale Fawzi Al-Mansouri
Ventisei cittadini libici, tra i 50 e i 75 anni, sono ancora detenuti a Bengasi dopo l’arresto dell’8 agosto 2026. Il gruppo è trattenuto dal Servizio di Sicurezza Interna nella città dell’est della Libia. Gli arresti sono avvenuti in seguito all’omicidio del generale Fawzi Al-Mansouri. Non sono forniti altri dettagli sulle accuse contestate ai detenuti né sulle circostanze della loro detenzione.
ROMA (ITALPRESS) – Ventisei cittadini libici, di età compresa tra i 50 e i 75 anni, sono ancora detenuti dal Servizio di Sicurezza Interna a Bengasi, nell’est della Libia, dal loro arresto avvenuto l’8 agosto 2026. Secondo quanto dichiarato dall’Istituzione Nazionale per i Diritti Umani in Libia (NIHRL) in un comunicato su Facebook, gli uomini sono stati fermati mentre eseguivano la preghiera di Isha presso la moschea Sayyida Aisha, nel quartiere di Hawari, in seguito all’assassinio del maggiore generale Fawzi Al-Mansouri, avvenuto il 10 agosto 2026. Al-Mansouri, capo dell’intelligence militare delle Forze Armate Arabe Libiche (LNA) con sede a Bengasi, fu ucciso da un ordigno esplosivo attaccato alla sua auto mentre lasciava la moschea dopo la preghiera serale. 🔗 Leggi su Napolipiu.com

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