I partiti arabi non chiedono solo pari diritti ma la fine di Israele come Stato ebraico
I 19 deputati arabi eletti alla Knesset con la Lista Comune e Ra’am potrebbero contribuire a porre fine al governo di Benjamin Netanyahu, ma il loro sostegno divide l’opposizione israeliana. Secondo il testo, le richieste dei partiti arabi vanno oltre la parità dei diritti: comprendono la fine di Israele come Stato ebraico. La loro presenza in Parlamento è quindi al centro dei calcoli politici dell’opposizione, mentre resta aperta la questione del loro eventuale appoggio.
La possibilità di porre fine al governo di Benjamin Netanyahu dipende anche dai 19 deputati arabi eletti alla Knesset nelle file della Lista Comune e di Ra’am, il cui sostegno divide l’opposizione israeliana. Il blocco del primo ministro dispone di 53 seggi su 120, mentre quello guidato dal suo principale sfidante Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano, ne ha 48. Un’intesa con i due partiti arabi permetterebbe di superare la soglia della maggioranza, ma incontra la resistenza di Avigdor Lieberman, ex ministro della Difesa e leader della destra nazionalista, contrario a un governo che dipenda dai loro voti. Lo... 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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