Gli studenti ci chiedono come possono impedire concretamente la violenza Ma noi adulti invece cosa stiamo facendo?

Notizia in breve

Una donna ha raccontato di aver vissuto una profonda chiusura emotiva, vergogna, paura del giudizio altrui e timore di uscire di casa. «Vorrei condividere con voi un’esperienza che ha segnato profondamente la mia vita», ha detto, descrivendo il periodo attraversato. Il racconto è stato introdotto da una domanda rivolta agli adulti: mentre gli studenti chiedono come impedire concretamente la violenza, che cosa stanno facendo gli adulti?

Ricevi gli aggiornamenti di Zazoom.it su GoogleTutti gli aggiornamenti dalle migliori fonti direttamente su Google.
Segui

«Vorrei condividere con voi un’esperienza che ha segnato profondamente la mia vita», ha cominciato. Ha raccontato di una «profonda chiusura emotiva e un senso di vergogna devastante», del «terrore di essere costantemente giudicata dagli altri», della paura di uscire di casa. La stessa ragazza adesso era lì, in piedi, tenendo il suo foglio con forza, quasi avvinghiata a quel manifesto coraggioso. Vanessa, nel suo compito, ha scritto che «nessuna violazione digitale potrà mai definire chi sia o privarmi del mio futuro». Io conosco quella violazione. Ho denunciato pubblicamente la manipolazione delle mie fotografie attraverso l’intelligenza artificiale. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

gli studenti ci chiedono come possono impedire concretamente la violenza ma noi adulti invece cosa stiamo facendo
© Vanityfair.it - Gli studenti ci chiedono come possono impedire concretamente la violenza. Ma noi adulti, invece, cosa stiamo facendo?
?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie e thread social correlati

Novara ha ragione, ma non basta. Non stiamo solo psichiatrizzando i ragazzi: stiamo depedagogizzando gli adultiUna generazione di giovani, segnata dal Covid, passa più tempo sui social e riceve diagnosi sui propri comportamenti.

Occupazione in un liceo toscano, 88 professori con i ragazzi: “Ci riconosciamo nelle ragioni degli studenti”. Ma chiedono una mobilitazione senza violenzaSono 88 i docenti che hanno firmato una nota a sostegno degli studenti di un liceo toscano occupato dal 2 novembre.

Temi più discussi: Occupazione in un liceo toscano, 88 professori con i ragazzi: Ci riconosciamo nelle ragioni degli studenti. Ma chiedono una mobilitazione senza violenza; Cittadella degli studi, studenti e personale chiedono maggiori spazi per i bus e per gli allievi, una maggiore protezione dei percorsi pedonali, più verde pubblico e spazi per la ciclabilità; Gli studenti serbi adesso chiedono le prime dimissioni: Via i vertici di polizia e magistratura; Un corteo di giovani che chiedono di potere dire la loro (foto e video).

gli studenti ci chiedonoGli studenti ci chiedono come possono impedire concretamente la violenza. Ma noi adulti, invece, cosa stiamo facendo?Alla proiezione a scuola di Se domani non torno, dedicato alla storia di Giulia Cecchettin, i ragazzi hanno fatto domande su come distinguere una relazione pericolosa. Intanto, salta fuori l’ennesimo ... vanityfair.it

Occupazione in un liceo toscano, 88 professori con i ragazzi: Ci riconosciamo nelle ragioni degli studenti. Ma chiedono una mobilitazione senza violenzaLiceo toscano occupato, 88 docenti si schierano con i ragazzi: Ci riconosciamo nelle ragioni degli studenti. E chiedono una protesta senza violenza ... orizzontescuola.it

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web

⬆