Che hanno da dirsi De Bruyne e Lucca? Il manifesto dell’incomunicabilità calcistica
De Bruyne e Lucca diventano il simbolo di un Napoli descritto come incapace di comunicare. Il testo accosta la squadra alla trilogia cinematografica di Michelangelo Antonioni — *L’avventura*, *La notte* e *L’eclisse* — e parla di tre fasi non elaborate di un lutto imminente. Non vengono riportati episodi o parole dei due calciatori: il loro rapporto è evocato nella domanda che apre il testo, mentre il resto affida il racconto della squadra a un’immagine cinematografica.
L’avventura, la notte, l’eclisse. Il Napoli sta attraversando tutta la trilogia dell’incomunicabilità di Michelangelo Antonioni come fossero tre fasi non elaborate di un lutto imminente. Il ritiro a Pozzuoli trascina i ricordi all’ammutinamento che fu. Ma è il campo che rende intraducibile la crisi: il “ battibecco ” tra De Bruyne e Lucca. Uno scambio filologicamente impossibile, come se un umano provasse a mandare una mail ad un alieno che risponde con la telepatia. Cosa hanno da dirsi due così? E come se lo son detti? Esiste un esperanto che riesca a farli parlare? Uno che ha trascorso dieci anni a spiegare al calcio mondiale come si fa a vedere cose che gli altri nemmeno immaginano s’è infine arreso all’inimmaginabile: doversi mettere a discutere con Lucca. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it
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