Trump travolto Salvini perde la voce | il silenzio che smaschera una leadership senza rotta
Il testo ricorda le reazioni di Matteo Salvini alla vittoria di Donald Trump: il leader della Lega esultò, alzò i pugni e parlò di una «giornata storica». Presentò il risultato del candidato repubblicano come un segnale di cambiamento politico anche in Europa. L’articolo contrappone quelle dichiarazioni al silenzio evocato nel titolo, ma il brano fornito non specifica a quale evento o situazione si riferisca né quando sarebbe avvenuto.
Quando Donald Trump vinceva, Matteo Salvini era in prima fila. Esultava, alzava i pugni, parlava di una “giornata storica” e indicava il successo del leader repubblicano come la prova che il vento politico stesse finalmente cambiando anche in Europa. Ora che i repubblicani hanno perso il controllo della Camera e del Senato, però, il segretario della Lega sceglie il silenzio. Nessuna analisi, nessuna difesa dell’alleato americano, nessuna riflessione sulle conseguenze del voto. Il contrasto è troppo evidente per essere liquidato come prudenza diplomatica. Salvini non è il presidente del Consiglio e non è tenuto a calibrare ogni parola sulla base degli interessi dello Stato. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it
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Meloni-Trump, Salvini: Non confondere gli screzi con i rapporti tra Paesi
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