Tinto Brass non meritava certi sberleffi | il mio omaggio al Maestro
Il 4 aprile 2002, al cinema Anteo di Milano, fu proiettato per la stampa specializzata *Senso 45* di Tinto Brass. Tra i presenti c’era l’autore del ricordo, che racconta come, dopo il film, alcuni critici si lasciarono andare a battute volgari sul regista, morto il 4 novembre all’età di 93 anni.
Mi pare fosse il 4 aprile 2002 quando, all’Anteo di Milano, venne proiettato per la stampa specializzata Senso 45 di Tinto Brass. Io c’ero. E fu l’occasione, per i critici più o meno paludati, di scatenarsi con battute post-film (quelle sì volgari) nei confronti del Maestro veneziano scomparso il 4 novembre scorso a 93 anni. Già in sala, ricordo con schifo, i suddetti critici ridevano quasi a ogni inquadratura come se assistessero a un film con Totò (lui sì un grande della risata). Cosa ci fosse da ridere in Senso 45 me lo chiedo ancora oggi. Un film può piacere o no, ci mancherebbe, ma le risate dimostrano solo un malcelato imbarazzo soprattutto nei confronti delle scene di sesso (a proposito, Brass non ha mai girato film porno, al contrario di quanto tanti continuano a scrivere). 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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