Psichiatra aggredita col martello a Pescara | cosa cambia per la sicurezza sul lavoro?
Il 20 ottobre 2014, alle 8.15, una psichiatra è stata colpita più volte alla testa con un martello da un paziente del Centro di salute mentale di Pescara. L’aggressione è avvenuta mentre la professionista lavorava per l’azienda sanitaria locale. La vicenda è richiamata in un testo che pone una domanda sulla sicurezza sul lavoro, ma non fornisce ulteriori dettagli sulle condizioni della psichiatra, sulle circostanze dell’attacco o su eventuali misure adottate in seguito.
di Renato Albanese * Alle 8.15 del 20 ottobre 2014 una psichiatra della ASL di Pescara viene colpita più volte alla testa con un martello da un paziente del Centro di Salute Mentale. Sta raggiungendo il distretto sanitario, nel piazzale antistante il CUP. L’aggressione avviene prima che entri in servizio, lungo un percorso legato al suo lavoro. Con l’ordinanza n. 27381 del 20 ottobre 2026, la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell’ASL contro l’accertamento di responsabilità della Corte d’Appello dell’Aquila. I giudici avevano riconosciuto omissioni di cautele concretamente esigibili alla luce dell’attività svolta e delle conoscenze disponibili. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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