Non chiamatelo hacker Frigoriferi falsi allarmi bomba e il codice 7500 L’analisi di Pagani
Poco prima delle nove di martedì 3 novembre, Aeroporti di Roma ha ricevuto un’email anonima che segnalava la presenza di ordigni su due voli Ryanair diretti a Fiumicino, uno in arrivo da Lisbona e l’altro da Dublino.
Martedì 3 novembre, poco prima delle nove del mattino, nella casella di posta di Aeroporti di Roma arriva una mail senza firma: a bordo di due voli Ryanair in avvicinamento a Fiumicino, uno da Lisbona e uno da Dublino, ci sarebbero degli ordigni. Il protocollo scatta come deve. Due Eurofighter dell’Aeronautica Militare si alzano in volo per affiancare l’aereo irlandese, che tocca terra alle 10.44; artificieri e unità cinofile controllano velivoli, passeggeri e bagagli; poco dopo mezzogiorno tutto rientra. Nelle stesse ore la scena si ripete a Sofia, dove atterrano sotto osservazione un Ryanair da Dublino e un Wizz Air partito da Orio al Serio, poi a Varsavia e a Murcia: sette voli in tutto, nessun esplosivo. 🔗 Leggi su Formiche.net

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