L’inno di Tinto Brass alla libertà sessuale
Il testo fornito si interrompe dopo «Perché, che ci siano stati…» e non contiene informazioni sufficienti per ricostruire la notizia senza aggiungere elementi.
F orse vale la pena citare una scena che non ha girato Tinto Brass, ma di cui porta comunque una certa responsabilità. Perché, che ci siano stati due Brass lo sappiamo bene, e vanno ricordarti entrambi: quello d ei primi film quasi sperimentali, anarchici, inclassificabili, intrisi di controcultura (su tutti, Col cuore in gola) e quello dell’insuperato maestro dell’eros, che, da La chiave in poi, infila un successo dietro l’altro; il Brass oggi quasi introvabile, oggetto dell’attenzione dei cinefili, e quello facilissimamente reperibile su qualunque sito porno, che ripropone le sequenze più esplicite in mezzo alle profferte delle stelle di Onlyfans. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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