La sopravvivenza del trumpismo un Paese al bivio
Alle elezioni di metà mandato, gli elettori statunitensi erano chiamati a indicare se e quanto il trumpismo sarebbe proseguito oltre la presidenza di Trump. Prima del voto, l’esito non era ancora noto.
Stanotte Trump si giocava il trumpismo. Lo sapeva. Oggi chi legge sa com’è andata a finire. Ieri chi scrive non lo sapeva. Sapeva, come tutti a partire da Donald, che gli elettori americani del Midterm erano chiamati a dire se e quanto il trumpismo continua e sopravvive a Trump. O se può essere arginato e contrastato. Con la rielezione e metà di secondo mandato Donald Trump ha stravolto l’America e il mondo. Scollando la Costituzione del 1789 e il sistema internazionale del 1945, alleanze e multilateralismo. L’impronta è indelebile. Ai vecchi tempi non si torna. Ma la direzione, interna ed estera, dalle deportazioni inumane ai dazi puntivi sui partner, dalla guerra all’Iran alla connivenza con Vladimir Putin a spese dell’Ucraina, è irreversibile? O la rotta può cambiare? Questo il segnale atteso del voto di stanotte. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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