Komyshuvakha la trappola delle bombe plananti sulla scuola degli aiuti
A Komyshuvakha, i droni e le bombe plananti hanno trasformato la strada verso la scuola che distribuisce aiuti in un percorso tra crateri e macerie. Nel reportage di Emma Farnè si vedono trappole lasciate dai droni e i danni provocati dagli attacchi. Un testimone racconta che un primo ordigno avrebbe spinto le persone a rifugiarsi nella scuola, prima di un secondo attacco: «Prima un ordigno per spingere la gente nel rifugio, poi il massacro». Sulla strada, riferisce il reportage, si muovono soltanto robot.
Nel reportage di Emma Farnè trappole di droni, crateri e macerie: «Prima un ordigno per spingere la gente nel rifugio, poi il massacro» Solo robot sulla strada per Komyshuaka. Le auto distrutte dai droni nelle vie a pezzi. Il resto della cittĂ non è praticamente piĂą in piedi. Guardate, tutto distrutto. Ci fermiamo e subito un drone è sulle nostre teste ci si nasconde sotto i rami. Ed ecco la scuola dove ieri sono cadute durante la giornata nove bombe plananti. I corpi di chi era in fila per gli aiuti umanitari. Una tragedia, dice il sindaco, non riesce a raccontare piĂą. Una strage. A poche ore dalla tregua. Quello è il cratere delle bombe che ieri hanno preso di mira questo centro di distribuzione. 🔗 Leggi su Rainews.it
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