Ho rischiato di morire di fame nel campo di prigionia in Giappone mio padre prese un’accetta si tagliò un mignolo sul ceppo e lo gettò addosso al capo dei carcerieri | le confessioni di Dacia Maraini
Dacia Maraini racconta di aver rischiato di morire di fame in un campo di prigionia in Giappone. Ricorda anche il gesto del padre, che si tagliò un mignolo con un’accetta e lo gettò addosso al capo dei carcerieri. Nell’intervista parla del tempo, che considera un’invenzione umana, e dice che oggi, pur avendo sempre guardato al futuro con allegria, vede un muro e ne è rattristata.
“ Il tempo non esiste. Ce lo inventiamo noi e ogni volta in maniera diversa. Certo, per una che ha sempre guardato al futuro con allegria, ora vedo un muro e mi rattrista”. Non c’è un briciolo di retorica nelle parole con cui Dacia Maraini accoglie il traguardo dei suoi 90 anni (li compirà il prossimo 13 novembre). C’è invece la lucida e implacabile analisi di una donna che ha attraversato quasi un secolo di storia, sopravvivendo alla fame nei campi di prigionia, alla perdita di un figlio e agli amori che hanno segnato la letteratura italiana del Novecento. In una lunga e intensa intervista rilasciata al Corriere della Sera, la scrittrice ripercorre le tappe di una vita che somiglia a uno dei suoi romanzi, partendo proprio dal segreto di una longevità invidiabile: “ Forse nel Dna c’è un segreto. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

Notizie e thread social correlati
Barrichello sa come si vince a Monza: "Me lo spiegò Zanardi. Ho rischiato di morire 2 volte. Schumi? Siamo..."Barrichello ha vinto due volte a Monza con la Ferrari, nel 2002 e nel 2004, e una volta con la Brawn Gp nel 2009.
Totti si racconta a cuore aperto: «C’è stato un momento in cui ho rischiato la depressione, quando se ne è andato mio papà è stata la fine di tutto. Potevo morire di Covid»Francesco Totti ha raccontato di aver rischiato la depressione dopo la morte del padre e di aver temuto di morire di Covid.