Firenze sessant' anni dopo I libri e la memoria ritrovata
Il 4 novembre 1966 l’Arno inondò Firenze e sommerse oltre un milione di documenti della Biblioteca Nazionale. A sessant’anni dall’alluvione, migliaia di quei materiali sono tornati alla luce grazie al lavoro di specialisti e volontari di diverse età. L’intervento richiama quello degli “angeli del fango”, che dopo l’alluvione parteciparono al recupero dei libri e dei documenti danneggiati. I materiali recuperati fanno parte del patrimonio colpito dall’esondazione del fiume.
Il 4 novembre 1966 l’Arno travolse Firenze, sommergendo oltre un milione di documenti della Biblioteca Nazionale. Sessant’anni dopo, migliaia di quei documenti tornano alla luce grazie a specialisti e volontari di ogni età, nello spirito degli angeli del fango. La direttrice Elisabetta Sciarra racconta le scoperte e il lavoro ancora da compiere. Gianluca Corradi rievoca la devastazione e la straordinaria mobilitazione dei fiorentini e dei giovani arrivati da tutto il mondo . 🔗 Leggi su Vaticannews.va
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Alluvione Firenze 1966: sessanta anni dopo, cosa rischiamo oggi con il cambiamento climatico
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Sessant’anni dopo, questa scultura porta ancora i segni di quel giorno. Il 4 novembre 1966 l’alluvione devastò Firenze, causando gravissimi danni alla città e al suo patrimonio storico-artistico. Tra le opere coinvolte vi fu anche il Cristo portacroce, eseguito d - Facebook facebook
#Firenze, sessant’anni dopo l’alluvione: una tragedia che ha segnato la città e una lezione ancora attuale per la tutela del territorio. Di Costantino Del Riccio #3novembre https://t.co/QyWOUAWXV6 - X x.com
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