Festivi infrasettimanali sentenza storica nella sanità | più soldi all’infermiera Ora le Usl rischiano di pagare milioni
Il Tribunale del lavoro ha riconosciuto a un’infermiera il diritto a una retribuzione aggiuntiva per il lavoro svolto durante le festività infrasettimanali. La decisione riguarda una dipendente del servizio sanitario e potrebbe avere effetti sulle richieste di altri lavoratori, con possibili costi per le aziende sanitarie venete. Il caso riguarda il trattamento economico dei turni festivi. La sentenza è stata definita un precedente, ma il testo disponibile non riporta l’importo riconosciuto né le motivazioni del giudice.
Rischia di diventare un «costoso» precedente per le aziende sanitarie del Veneto la sentenza con la quale il giudice del Tribunale del Lavoro di Venezia, Chiara Coppetta Calzavara, ha accolto il ricorso di un’infermiera in forza alla Terapia intensiva dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, riconoscendole il diritto a un’ulteriore compensazione in aggiunta alle indennità percepite per il servizio prestato durante le festività infrasettimanali. Il 6 ottobre scorso il giudice ha condannato l’Usl Serenissima a corrispondere alla dipendente, assistita dall’avvocato del sindacato Nursind Up Veneto, Barbara Maurino, 628,38 euro, in relazione al lavoro festivo infrasettimanale svolto negli anni 2022, 2023, 2024 e 2025. 🔗 Leggi su Corrieredelveneto.corriere.it

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