Alberi e automobili facevano tremare casa Poi un silenzio mortale La testimonianza di Antonina Bargellini
Sessant’anni fa, durante l’alluvione, alberi e automobili sbattuti dalla corrente contro un palazzo vicino a Santa Croce facevano tremare l’edificio, prima che calasse il silenzio. A raccontarlo è Antonina Bargellini, ricordando quanto accadde nella casa del sindaco dell’epoca, Piero Bargellini, in via delle Pinzochere. La testimonianza descrive il rumore degli oggetti trascinati dall’Arno e l’improvvisa quiete successiva. La ricorrenza dell’alluvione cade il 4 novembre 2026, a sessant’anni dai fatti.
Firenze, 4 novembre 2026 – Via delle Pinzochere, due passi da Santa Croce. Sessant’anni fa l’Arno sbatteva alberi e automobili contro i muri di questo palazzo, la casa del sindaco Piero Bargellini. Antonina Bargellini, sua figlia, aveva 22 anni e studiava lingue. Oggi ne ha 82 e vive nello stesso edificio. Quando piove compra acqua e biscotti e va a guardare il fiume. “La paura è rimasta dentro, così come il terrore di restare intrappolati”. Dove era la notte tra il 3 e il 4 novembre? “Ero stata a una festa. Alle otto e mezza aprii la finestra ed era tutto pieno d’acqua. Era acqua calma. In casa scoppiò il finimondo: mia sorella e mio fratello arrivarono dal piano terra con i figli, c’era tanta confusione, perfino i porcellini d’India da mettere in salvo. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Notizie e thread social correlati
Caso ricina, il primario rompe il silenzio: “Cosa facevano Sara e Antonella, orribile”Il primario ha raccontato che le condizioni di due pazienti sono peggiorate «così repentinamente» come non gli era mai capitato di vedere.
Prima litiga con un ciclista, poi lo investe. La testimonianza in un videoUn automobilista ha investito volontariamente un ciclista sulla Gardesana sabato mattina.