Valeria Fioravanti morta per una meningite scambiata per cefalea la difesa dei medici al processo | Nessun campanello d' allarme
I tre medici imputati per la morte di una donna di 27 anni, deceduta nel 2023 per meningite, hanno dichiarato in aula di non aver rilevato segnali che facessero sospettare la malattia. La giovane era stata visitata in diverse strutture sanitarie della Capitale. Nel corso del processo, i medici hanno sostenuto che non ci fosse alcun Ā«campanello dāallarmeĀ» nĆ© un sintomo riconducibile alla meningite. La malattia era stata inizialmente scambiata per una cefalea.
Nessun Ā«campanello d'allarmeĀ» o Ā«sintomo che potesse far venire il sospetto di una meningiteĀ». Si sono difesi cosƬ oggi in aula i tre medici a processo per la morte di Valeria Fioravanti, deceduta a 27 anni, nel 2023, per meningite dopo essere stata visitata in diverse strutture sanitarie della Capitale. A processo, davanti al tribunale monocratico di Roma, ci sono un medico del Policlinico Casilino e due dell'ospedale San Giovanni, accusati di omicidio colposo: in particolare la Procura contesta, a vario titolo, di aver compreso la portata del quadro clinico e di non aver effettuato una valutazione neurologica approfondita. Ā«La... 🔗 Leggi su Roma.corriere.it

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