Troppi pasticci e ritardi nella protezione dei bambini online È ora di chiedere scusa e rimediare
La Commissione europea ha fermato, almeno per il prossimo anno, ogni iniziativa nazionale sui limiti di età per l’accesso dei bambini online. La decisione arriva dopo una serie di ritardi e problemi nella protezione dei minori in rete, descritti come «pasticci» nel testo. Il titolo chiede di scusarsi e rimediare, ma non specifica quali iniziative siano state bloccate né quali misure correttive siano previste.
La Commissione europea ha detto stop – almeno per il prossimo anno – a qualsiasi iniziativa nazionale in materia di limiti di età per l’accesso dei bambini online. La ragione della moratoria appena arrivata da Bruxelles è semplice, comprensibile, vien da dire ovvia: le Istituzioni europee sono al lavoro dallo scorso 17 settembre 2026 su un Regolamento, l’ EU Kids Act, volto proprio a disciplinare in materia uniforme la materia e, quindi, ritiene non vi sia spazio per iniziative dei singoli Paesi membri che finirebbero con il creare una frammentazione regolamentare. In Italia lo stop arriva a qualche settimana da quando la Presidente del... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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