Putin arruola i data center privati nella macchina digitale dello Stato
La Russia vuole integrare i data center privati nelle infrastrutture digitali dello Stato. L’obiettivo dichiarato è proteggere i dati dagli attacchi ucraini e garantire che le strutture siano sempre disponibili per il Cremlino.
La Russia vuole mettere al riparo i propri dati dagli attacchi ucraini, ma anche assicurarsi che le infrastrutture digitali del Paese siano sempre a disposizione del Cremlino. Il leader Vladimir Putin ha firmato ieri un decreto che obbliga i proprietari privati di data center a riservare il 10 per cento della propria capacità alle necessità dello Stato. Una quota che le autorità potranno utilizzare rapidamente, con un preavviso di appena 24 ore. Il provvedimento istituisce una sottocommissione governativa incaricata di individuare le risorse da mettere a disposizione e di ordinarne l’utilizzo. Sarà inoltre chiamata a stabilire il livello massimo dei compensi per gli operatori privati, lasciando così al governo un ruolo determinante anche nella definizione delle condizioni economiche dell’operazione. 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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