Le toghe riscrivono le regole | L’indipendenza passa dalla tutela degli stipendi
I magistrati sostengono che la tutela degli stipendi sia legata all’indipendenza della funzione giudiziaria. L’associazione di categoria presenta così la difesa degli aumenti retributivi come una garanzia democratica. Nel testo, però, la stessa attenzione non viene riconosciuta ai cittadini né ai pensionati, che devono fare i conti con una rivalutazione degli assegni definita zoppicante. La questione salariale viene quindi accostata al tema dell’indipendenza dei giudici, mentre resta il divario rispetto alle altre categorie.
L’Anm prova a elevare la difesa dei propri aumenti a garanzia democratica. Lo stesso non vale per i cittadini. E per i pensionati, alle prese con una rivalutazione zoppicante. Benvenuti nel mondo a due velocità, dove il portafoglio dei cittadini comuni viaggia in bicicletta, mentre quello delle toghe ha diritto alla corsia preferenziale. La vicenda è quella degli stipendi dei magistrati. Una storia che ha il sapore di una partita a poker giocata con le carte della statistica e il mazzo pagato dai contribuenti. Il governo ha deciso di mettere una pezza, anzi una toppa piuttosto robusta, per evitare che gli aumenti automatici delle retribuzioni dei magistrati continuino a correre con il turbo. 🔗 Leggi su Laverita.info

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