Il Pd supplica Bruxelles contro il tetto agli stranieri a scuola | un paradosso senza limiti
Il Partito democratico ha chiesto alla Commissione europea di verificare se il tetto del 30 per cento agli studenti stranieri nelle classi italiane sia compatibile con il diritto comunitario. La richiesta è stata presentata il 3 novembre a Roma. Nel testo, la misura viene descritta come un limite alla presenza di alunni stranieri nelle classi. La Commissione è chiamata a esaminarne la conformità alle norme europee.
Roma, 3 nov – Quando non bastano più le accuse di razzismo e le invettive sulla remigrazione, resta sempre Bruxelles. Il Partito democratico ha portato davanti alla Commissione europea il tetto del 30 per cento agli studenti stranieri nelle classi italiane, chiedendo di verificare la compatibilità della misura con il diritto comunitario. E oggi è arrivata la risposta: i trattati europei vietano le discriminazioni fondate sulla nazionalità, tanto dirette quanto indirette. A ricordarlo è stata Roxana Mînzatu, vicepresidente della Commissione europea, che ha annunciato di voler seguire attentamente gli sviluppi del decreto italiano. Non una bocciatura, dunque, né una dichiarazione di illegittimità, ma un richiamo ai principi comunitari che il Pd ha già trasformato in un argomento contro il governo. 🔗 Leggi su Ilprimatonazionale.it
Segui gli aggiornamenti su Scuola.

La Meloni sfila l'Italia dalla guerra - I multipolari
Notizie e thread social correlati
Scuola, tetto agli studenti stranieri: a Bologna deroga per 18 istituti. Il Pd: «Qui impossibile stare sotto il 30%»A Bologna, 18 scuole ottengono una deroga al limite del 30% di studenti stranieri previsto dalla legge, che impone restrizioni sulla composizione...
Tetto agli stranieri a scuola: il problema che Meloni ammette senza volerlo affrontareIl governo ha proposto un limite alla concentrazione di studenti stranieri nelle classi scolastiche.