Gruber sbotta con Bocchino sul caso Siher Anche Gratteri lo bacchetta | Si giudica in base agli atti non se uno è italiano o immigrato
Nel corso di Otto e mezzo, Lilli Gruber e Italo Bocchino si sono confrontati sulla scarcerazione di Youssef Siher, giovane ricercatore italiano di origini marocchine. La decisione della giudice per le indagini preliminari di Milano era stata definita «vergognosa» dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sul caso è intervenuto anche Nicola Gratteri, che ha ricordato che le decisioni giudiziarie si basano sugli atti e non sulla nazionalità o sull’origine della persona.
Scontro rovente a Otto e mezzo (La7) tra Lilli Gruber e Italo Bocchino sul caso di Youssef Siher, il giovane ricercatore italiano di origini marocchine scarcerato dalla gip di Milano Tiziana Landoni, finita poi nel mirino della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito “vergognosa” la decisione della magistrata. Il confronto coinvolge poi anche il procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri, che contesta le argomentazioni dell’ex parlamentare del Pdl e interviene duramente anche sulla politica giudiziaria del governo Meloni. La miccia si accende quando Bocchino ricostruisce la vicenda di Siher, sottolineando le opportunitĂ che... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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