Fuga dall' algoritmo | è il momento dell' analog dressing
Tra filtri che correggono ogni dettaglio e algoritmi che suggeriscono gli acquisti, l’«analog dressing» porta l’imperfezione al centro dello stile. La tendenza si inserisce in un’era social in cui immagini e scelte sono sempre più influenzate dalla tecnologia.
In un'era social in cui ogni dettaglio può essere corretto con un filtro e ogni acquisto suggerito da un algoritmo, ecco che l’imperfezione assurge a una vera e propria dichiarazione di stile. Il ritorno all'analogico è iniziato dagli oggetti quotidiani, con sempre più persone che hanno deciso di posare i telefoni per sostituirli con altri oggetti e hobby appartenenti a un passato che sembra lontanissimo, e invece appartiene all'altro ieri: libri, macchine fotografiche, vinili e chi più ne ha più ne metta. L'impatto sul fashion è ancora in divenire, ma è fisiologico che ciò che desideriamo nella vita di tutti i giorni si rifletta anche in ciò che vogliamo indossare. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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