Checcucci | Serve un piano dettagliato di protezione civile per prevenire le alluvioni
Checcucci ha chiesto un piano dettagliato di protezione civile per prevenire le alluvioni. Ha distinto due tipi di rischio: quello legato al modello del 1966 e quello delle «flash flood», che colpiscono territori fortemente urbanizzati, dove l’acqua non trova spazio per defluire.
Firenze, 3 novembre 2026 – "Ci sono due tipi di rischi: il modello del 1966 e il rischio 'flash flood' dove vengono colpiti territori fortemente urbanizzati e dove l'acqua non riesce ad avere lo spazio per defluire. A fronte di quel tipo di rischio bisogna agire in protezione civile quindi con un piano tarato e dettagliato". Lo ha dichiarato Gaia Checcucci, segretaria generale dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale, a margine del convegno "Conoscere il rischio, prevenire i danni, prepararsi al futuro". Fognature da mantenere pulite. "Le fognature vanno mantenute pulite – ha aggiunto –. Dobbiamo fare in modo che il fiume, soprattutto il reticolo minore, non abbia una portata sedimentaria tale per cui quando c'è una piena o quando c'è molta acqua il livello vada su. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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