Bergamo le battle hip hop nel salotto buono I trapper la rabbia nei testi e la voglia di essere ascoltati di una generazione
A Bergamo e in provincia, una parte della scena hip hop racconta la rabbia e il desiderio di essere ascoltata di una generazione. La voce dei trapper si esprime negli studi di registrazione, sui palchi dei festival e, talvolta, nelle piazze, lontano dai tavoli istituzionali e dai dibattiti politici.
C’è una voce che parla per Bergamo e la sua provincia e che non si trova ai tavoli istituzionali né nei dibattiti politici. Si trova negli studi di registrazione, sui palchi dei festival, a volte nelle piazze. È una voce che rima a tempo su una base e racconta la sua realtà . Quella dei rapper e dei trapper bergamaschi è una scena viva ed eterogenea, che si muove tra stereotipi e pregiudizi, da Zingonia a Treviglio, dalla Val Cavallina a Cologno. Il nome di punta è MBoss, con più di 50 mila ascolti mensili su Spotify; nell’underground e nel freestyle il vertice è Giuss Dawg. Poi c’è Etse Gringo, un nome noto a chiunque frequenti «il giro», e ci sono le nuove leve, come Mareschi. 🔗 Leggi su Bergamo.corriere.it
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