Rimini prende un farmaco per abortire illegalmente in casa ma ha gravi effetti collaterali e finisce in ospedale | 33enne indagata
Una donna di 33 anni è finita in ospedale dopo aver assunto in casa, senza controllo medico, un farmaco abortivo acquistato all’estero. La gravidanza era al quarto mese. L’assunzione le ha provocato gravi effetti collaterali, tra cui emorragie che hanno messo a rischio la sua vita. La donna è indagata.
Aveva acquistato all’estero un farmaco per abortire per poi assumerlo senza controllo e interrompere così la gravidanza giunta al quarto mese in casa. Ma l’assunzione del farmaco le ha provocato gravi effetti collaterali indotti dall’aborto, in particolare emorragie di sangue tali da mettere a rischio la sua vita. Lei è una trentatrenne originaria del Perù, ma da tempo residente con la madre e il fratello in Italia, nel Riminese, dove lavora da qualche anno. Per l’interruzione volontaria della gravidanza, decisa al quarto mese oltre i limiti legali della legge 194 del 1978. che introdusse in Italia l'interruzione volontaria di gravidanza ma che la vieta dopo i primi 90 giorni senza un motivo medico. 🔗 Leggi su Corrieredibologna.corriere.it
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Rimini, prende una pillola dal Perù per abortire al quarto mese in casa, poi la grave emorragia: 33enne indagataUna donna di 33 anni è indagata dopo aver interrotto in casa una gravidanza al quarto mese con un farmaco abortivo acquistato in Perù.
Abortisce in casa al 4° mese e rischia di morire a Rimini, aveva acquistato il farmaco in Perù: indagataUna donna di 33 anni del Riminese è stata ricoverata dopo un aborto farmacologico avvenuto in casa al quarto mese di gravidanza.
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Ha interrotto la gravidanza al quarto mese, assumendo in casa un farmaco abortivo acquistato in Perù, ma una grave emorragia ha rischiato di costarle la vita. È quanto accaduto a una donna di 33 anni a Rimini, ora indagata per aver praticato un aborto oltre i - Facebook facebook
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