Perderemo 6 milioni di lavoratori Culle vuote il demografo | ricadute sull’occupazione Gli squilibri colpiranno Mezzogiorno e aree interne
In dieci anni le nascite in Italia sono diminuite di oltre un quarto, con ricadute già visibili nelle scuole, dove sono stati tagliati 7mila docenti. Secondo il demografo citato, il calo della popolazione porterà alla perdita di 6 milioni di lavoratori. Gli squilibri interesseranno in particolare il Mezzogiorno e le aree interne. Il testo non fornisce altri dati sulle conseguenze per l’occupazione né dettagli sulla distribuzione territoriale del fenomeno.
Roma, 2 novembre 2026 – L’Italia ha perso in dieci anni oltre un quarto delle nascite. Il conto, come dimostra il taglio dei 7mila docenti, arriva nelle scuole. Ma si fa sentire ugualmente nelle imprese e nei servizi pubblici che devono sostenere una popolazione sempre più anziana. Secondo l’Istat, i nati sono scesi dai 485.780 del 2015 ai 355.772 del 2025: 130mila in meno, il 26,8%. Nei primi sette mesi del 2026 un’altra flessione dell’1,1%, con una fecondità stimata di appena 1,13 figli per donna. L’allarme. “Oggi abbiamo meno nati che 85enni”. Alessandro Rosina, demografo della Cattolica, indica subito il punto: “Il problema principale è quello degli squilibri nel rapporto tra generazioni”. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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