Le posate sovietiche donate dall' Urss nel 1966 agli alluvionati di Firenze | la capsula del tempo trovata in casa da un prof di storia
Due scatole di posate d’acciaio, ancora nuove, sono state trovate in cima a un mobile di cucina: erano custodite in un sacchetto e nessuno aveva mai pensato di aprirlo. Sulle confezioni, le scritte in cirillico. Gli oggetti risalgono al 1966, quando furono donati dall’Unione Sovietica agli alluvionati di Firenze. A scoprire le scatole è stato un professore di storia, che le ha rinvenute in casa. Il contenuto comprende cucchiai, forchette e coltelli, mai utilizzati. Le posate sono state descritte come una «capsula del tempo».
Erano nascoste in cima a un mobile del cucinotto, custodite con cura dentro un sacchetto che nessuno aveva mai pensato di aprire. Due scatole di cartone con scritte in cirillico, contenenti cucchiai, forchette e coltelli d’acciaio, ancora nuovi, mai utilizzati. Su una confezione, un timbro blu con una data: 1966. E poi il nome della fabbrica Kirov, il prezzo espresso in rubli. Sono posate sovietiche, arrivate a Firenze quasi sessant’anni fa come aiuto umanitario dopo l’alluvione del 4 novembre '66. Un piccolo tesoro della memoria, riemerso per caso durante la sistemazione di un appartamento di via Paisiello. A fare la scoperta è stato Roberto Bianchi, professore di Storia all’Università di Firenze, che in quella casa ha trascorso la sua infanzia insieme ai genitori. 🔗 Leggi su Corrierefiorentino.corriere.it
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