La procura chiede 8 anni per Salvatore Baiardo | È il megafono dei boss mafiosi Giuseppe e Filippo Graviano
I pubblici ministeri hanno chiesto una condanna a otto anni di reclusione per un uomo imputato a Firenze per calunnia continuata e aggravata e favoreggiamento personale. Nel processo è contestata anche l’aggravante di aver agevolato Cosa Nostra. La richiesta è stata formulata dai due magistrati che sostengono l’accusa. Secondo la procura, l’imputato sarebbe stato il megafono di due boss mafiosi. La vicenda è ora al vaglio del tribunale.
Una condanna a otto anni di reclusione. È la richiesta formulata dai pubblici ministeri Lorenzo Gestri e Leopoldo De Gregorio per Salvatore Baiardo, a processo a Firenze per calunnia continuata e aggravata e favoreggiamento personale, con l’aggravante dell’agevolazione dell’associazione mafiosa a Cosa Nostra. Il procedimento riguarda, tra l’altro, le dichiarazioni contestate a Baiardo nei confronti del giornalista e conduttore televisivo Massimo Giletti e dell’ex sindaco di Cesara, Giancarlo Ricca, entrambi costituitisi parte civile. Nel corso della requisitoria, il pm Gestri ha definito Baiardo il “megafono” dei boss mafiosi Giuseppe e Filippo Graviano. 🔗 Leggi su Lapresse.it

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