Gli alveari per rieducare in carcere Insegno ai detenuti a fare il miele e a tenere sotto controllo la rabbia
Un progetto di apicoltura coinvolge i detenuti di un carcere insulare nella gestione di dieci arnie e nella produzione di miele. A raccontarlo è un apicoltore che insegna loro a seguire le api e a lavorare nell’alveare. L’attività , spiega, richiede impegno e offre anche l’occasione per imparare a controllare la rabbia. L’esperienza si svolge sull’isola di Gorgona, in provincia di Livorno. L’apicoltore descrive il lavoro con i detenuti come un’attività impegnativa, ma capace di arricchirlo ogni volta.
Prato, 2 novembre 2026 – “Insegno apicoltura ai detenuti nel carcere all’isola di Gorgona, aiutandoli a gestire 10 arnie. Un’esperienza impegnativa, ma che mi arricchisce ogni volta”. Paolo Betti, 53 anni, di Vernio, apicoltore di professione, è il tecnico apistico dell’associazione Arpat (riunisce i produttori toscani, ndr ) che segue il progetto di formazione per allevare le api nell’ultima colonia penale agricola ancora attiva in Europa. Qui si segue un percorso rieducativo attraverso il lavoro, principalmente nell’agricoltura e pastorizia. “Il progetto con le api prevedeva un periodo di attivitĂ di una stagione. La collaborazione di Arpat con la Casa Circondariale di Livorno – spiega Betti – è nata nell’autunno 2024 quando siamo stati contattati dalla Regione Toscana per offrire un supporto tecnico nella sede distaccata di Gorgona. 🔗 Leggi su Lanazione.it

Notizie e thread social correlati
Rivolta al carcere di Pisa: un reparto sotto il controllo dei detenuti, la protesta in diretta su TikTok. «Ci sono le microspie nelle celle»Al carcere di Pisa, circa quarantina di detenuti hanno preso il controllo di un reparto durante una protesta violenta.
Conti pubblici, Giorgetti: “Con aumento tassi tenere sotto controllo il debito”Il ministro dell’Economia ha dichiarato che, con l’aumento dei tassi di interesse deciso dalla Bce, sarà importante mantenere sotto controllo il...