Da dove nasce la violenza nelle piazze? L’intervista alla sociologa Katia Pilati
La sociologa Katia Pilati, professoressa all’Università di Trento, spiega che la violenza nelle piazze non dipende soltanto dalle intenzioni dei singoli, ma dalle interazioni tra manifestanti, forze dell’ordine e organizzazioni. Nell’intervista, dopo gli scontri avvenuti in Italia nelle ultime settimane, affronta anche il ruolo della risposta dello Stato.
Dopo gli scontri in Italia delle ultime settimane, la professoressa di Sociologia dell’Università di Trento, Katia Pilati, spiega perché la violenza non si legge nelle intenzioni dei singoli ma nelle interazioni tra manifestanti, forze dell’ordine e organizzazioni, e cosa cambia con la risposta dello Stato. Chi sono i violenti? È la domanda che sta dominando il dibattito italiano dopo il 17 ottobre, quando a Milano il corteo contro il caro vita è stato sopraffatto da centinaia di giovanissimi vestiti di nero: bombe carta contro la polizia, vetrine sfondate, negozi saccheggiati e il giorno dopo nuovi disordini. La prima stima di Confcommercio per Milano è stata di una perdita di circa mezzo milione di euro, solamente a causa dei danni. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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