Magistrati doppio freno alla spesa per stipendi
La legge di bilancio introduce un doppio freno alla spesa per gli adeguamenti retributivi dei magistrati. La norma non si limita a ripristinare la media ponderata per calcolare l’aggancio agli stipendi del pubblico impiego.
La regola inserita nella legge di bilancio per frenare la spesa per gli adeguamenti retributivi dei magistrati non si limita a reintrodurre il criterio della media ponderata per calcolare l’aggancio agli stipendi del pubblico impiego. Ma cancella anche un’altra novitĂ inserita nei conti dal Consiglio di Stato, togliendo dalla base di calcolo gli arretrati generati dai ritardi nei rinnovi contrattuali. Il nuovo argine, come anticipato sul Sole 24 Ore del 22 ottobre, non riguarda il periodo dal 2021 al 2026, oggetto delle decisioni dei giudici amministrativi. Ma prova a fermare il rischio di una progressione geometrica dei costi alimentato dai parametri indicati dalle sentenze, che hanno imposto lo stanziamento in manovra di 241 milioni per sanare il 2021-23 e 738 milioni per il 2024-26 (979 milioni totali) e la ricaduta sull’anno prossimo. 🔗 Leggi su Ilsole24ore.com

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