Talento lacrime tempo perso e trash talking | l' Nba sta imparando a conoscere Lendeborg
A 17 anni, seduto in un’auto parcheggiata e con il motore spento, Yaxel Lendeborg promise alla madre che sarebbe diventato una persona migliore. Lo ha raccontato lui stesso a The Players’ Tribune. Dopo la morte del nonno, avvenuta quando aveva sette anni, aveva detto di essersi perso. Lacrime, talento, tempo perso e trash talking accompagnano il percorso con cui il giocatore si sta facendo conoscere in Nba.
Yaxel Lendeborg è un tipo che mantiene le promesse. La più importante la fece a sua mamma, a 17 anni, dentro un’auto parcheggiata, a motore spento. "D’ora in avanti sarò migliore" Dopo la morte del nonno, quando aveva sette anni, si era perso, ha raccontato a The Players’ Tribune. Aveva smarrito interesse e motivazioni. A scuola ci andava, ma solo per fare presenza. Non poteva nemmeno entrare nella squadra di basket del liceo, perché aveva i voti troppo bassi. Le lacrime della mamma lo hanno svegliato da una traiettoria di opportunità sprecate. Yissel Raposo lo cresceva con le sue tre sorelle tra Ohio e New Jersey. Yaxel era nato a Porto Rico da genitori dominicani, arrivati negli Stati Uniti quando lui aveva due anni. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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