L' argento il pugno alzato e il prezzo del coraggio | Peter Norman la storia dell' eroe dimenticato
Peter Norman conquistò la medaglia d’argento, ma la sua storia è ricordata anche per una scelta legata a una causa. Avrebbe potuto restare fuori dalla vicenda, e quattro anni dopo avrebbe potuto puntare all’oro ai Giochi di Monaco. Il testo descrive invece Norman come una persona incline a sostenere cause nobili. Non fornisce altri dettagli sull’episodio, né spiega quale prezzo abbia avuto per lui quella decisione. La vicenda è presentata come quella di un atleta rimasto in secondo piano nella memoria pubblica.
Avrebbe potuto farsi i fatti suoi, e quell’argento sarebbe diventato un oro quattro anni più tardi, a Monaco. Ma Peter Norman aveva una predisposizione per le cause nobili. E quel 16 ottobre 1968 si buttò incontro al disastro con un’unica certezza: quella era la cosa giusta da fare. Erano tempi complicati per i diritti. A maggio gli studenti francesi avevano fatto le barricate nel Quartiere Latino di Parigi dopo che la polizia aveva chiuso la Sorbona. Gli Stati Uniti erano in fiamme: ad aprile era stato assassinato Martin Luther King, a giugno era toccato a Bobby Kennedy, il movimento per i diritti civili si scontrava quasi quotidianamente con la polizia e l’esercito, battendosi contro la segregazione e il razzismo. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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