La scrittura riempie la realtà di cose immaginarie
È ambientato in una Roma avvolta dal caldo estivo il quarto romanzo di un autore ravennate, intitolato *Adrenalina* e pubblicato da Baldini+Castoldi. Il libro è una spy-story in cui, secondo la presentazione, il confine tra realtà e finzione si fa labile. La frase «La scrittura riempie la realtà di cose immaginarie» accompagna il testo. Non sono forniti altri dettagli sulla trama o sui personaggi del romanzo.
Prende le mosse in una Roma che brucia sotto il sole dell’estate il quarto romanzo del ravennate Alberto Cassani, ‘ Adrenalina ’ (Baldini+Castoldi), una spy-story in cui il confine tra realtà e finzione diventa labile. Cassani, questo è il suo quarto libro per lo stesso editore,. In che misura si discosta dagli altri? "È un romanzo più breve e narrativamente più compatto. Ha un ritmo più serrato e, dati i tempi, è un po’ più apocalittico degli altri. E poi, per l’appunto, non si svolge a Ravenna". Il protagonista è un esperto di comunicazione, poi si parla di Namibia, dove però lei non è mai stato, e di una maratona. Come nasce l’ispirazione di questa storia? "Ascoltando il mio amico Alberto Marchesani parlare dalla sua maratona in Namibia, è scattata la scintilla. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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