Incitavano alla violenza sui social durante i cortei | 60 perquisizioni in 23 città
La Digos e la polizia postale hanno eseguito 60 perquisizioni in 23 città nei confronti di persone che, secondo la polizia, avrebbero incitato alla violenza nelle chat e sui social durante recenti manifestazioni di piazza.
Sessanta perquisizioni in 23 città da parte di Digos e della polizia postale. Lo rende noto la polizia spiegando che le perquisizioni sono «nei confronti di soggetti che nelle chat e nelle piattaforme social avevano incitato a compiere violenze nelle recenti manifestazioni di piazza». In aggiornamento Tre perquisiti a Firenze e provincia Perquisizioni anche a Firenze e provincia nell’ambito di quelle eseguite stamattina dalla Digos in tutta Italia. Sono stati perquisiti tre maggiorenni nell’ambito dell’operazione in corso in 23 città verso soggetti che nelle chat e sui social avrebbero incitato a compiere violenze nelle recenti manifestazioni di piazza. 🔗 Leggi su Gazzettadelsud.it

SCONTRI ai CORTEI, 60 perquisizioni in 23 città: nel mirino le chat che incitavano alla VIOLENZA
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Cortei violenti, scattano 60 perquisizioni in 23 città: nel mirino chi incitava agli scontri sui socialSono 60 le perquisizioni scattate in 23 città nei confronti di persone sospettate di aver incitato agli scontri attraverso i social.
Temi più discussi: Scontri a Milano, TikTok: Condanniamo violenza, abbiamo attivato task force; Sciopero generale 30 ottobre, 22mila persone preparano le proteste su 3 chat Telegram: Vietato incitare alla violenza; Dieci giovani denunciati per istigazione alla violenza razziale; TikTok condanna le violenze durante le proteste: attivata task force e più controlli.
Incitavano alla violenza sui social durante i cortei: 60 perquisizioni in 23 cittàMaxi operazione della Digos e della Polizia postale. Tre persone sono state perquisite tra Firenze e provincia, verifiche anche nell’area metropolitana di Cagliari. msn.com
La Questura è al lavoro per risalire all’identità di chi ha diffuso il panico a Lecco con messaggi che incitavano alla violenza contro persone e attività commerciali. La Polizia sta esaminando chat e profili. Si potrebbe prefigurare il reato di procurato allarme. - Facebook facebook
Dove sono i reati? Non ci sono prove che Siher volesse fuggire dall'Italia, visto che è nato qui, lavora qui, la sua famiglia è qui. La gip rileva che, dalla lettura di tutti messaggi scritti nelle chat dall'indagato, non ci sono nemmeno frasi che incitano alla violenza, - X x.com
Sono sospettati di aver incitato a compiere azioni non pacifiche attraverso chat e piattaforme social in relazione alle recenti manifestazioni di piazzaSono sospettati di aver incitato a compiere azioni non pacifiche attraverso chat e piattaforme social in relazione alle recenti manifestazioni di piazza ... lanuovasardegna.it