A Barcellona ho costruito la mia carriera sul campo Tornare in Italia per me significa perdere oltre il 30% dello stipendio
Un lavoratore italiano trasferito a Barcellona racconta che tornare in Italia comporterebbe una riduzione dello stipendio superiore al 30%. Dice di aver costruito la propria carriera sul campo nella città spagnola. La prima volta che salì su un autobus nei dintorni di Barcellona, si comportò come era abituato a fare a Roma: appena arrivò il mezzo, si precipitò verso la porta, facendosi largo per trovare posto.
La prima volta che salì su un autobus vicino Barcellona, Andrea Sorrentino fece quello che aveva sempre fatto a Roma: appena arrivò il mezzo, si buttò verso la porta, sgomitando per conquistare un posto. Poi si accorse che intorno a lui tutti erano in fila, ordinatamente, e che nessuno aveva intenzione di saltare davanti agli altri. Aveva 32 anni, una valigia, un dottorato in fisica appena concluso e un nuovo lavoro in Spagna. Quella piccola scena sarebbe diventata, col tempo, una delle fotografie piĂą nitide della sua nuova vita. Andrea oggi ha 46 anni e lavora come beamline scientist (in italiano “scienziato di linea di luce”) al sincrotrone Alba, una grande infrastruttura scientifica alle porte di Barcellona. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
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