Il Tottenham ritrova Kulusevski dopo 17 mesi | Credevo di non farcela Ora non ho paura
Dejan Kulusevski è tornato a disposizione del Tottenham dopo 526 giorni lontano dai campi. Il calciatore ha raccontato di aver temuto di non riuscire a superare il periodo di assenza e ha detto di non avere più paura. Il rientro arriva dopo un infortunio grave, che lo ha tenuto fuori per 17 mesi. Durante questo periodo, Kulusevski ha affrontato anche una prova sul piano mentale.
Un infortunio grave va ben oltre il campo da gioco e mette a dura prova la forza mentale di un calciatore, e lo sa bene Dejan Kulusevski, che dopo 526 giorni lontano dai terreni di gioco è finalmente tornato a disposizione del suo club, il Tottenham. Il classe 2000 svedese ha vissuto un calvario durato circa 17 mesi, tra interventi chirurgici, ricadute e momenti in cui ha persino temuto di non poter più tornare a giocare a calcio, un pensiero che può incidere molto sui tempi di recupero e soprattutto sulla ripresa dell'attività sportiva. Tutto è iniziato nel maggio 2025, durante la sfida contro il Crystal Palace, nell'ultima giornata della stagione. 🔗 Leggi su Derbyderbyderby.it

Notizie e thread social correlati
Il Tottenham di De Zerbi vince, Kulusevski torna a giocare dopo 526 giorni: l’incubo è finitoIl Tottenham ha battuto il Coventry 3-1 e ha ottenuto la prima vittoria in questa Premier League.
Il Tottenham di De Zerbi vince, Kulusevski torna a giocare: l’incubo è finitoIl Tottenham ha battuto il Coventry 3-1, conquistando la prima vittoria in questa edizione della Premier League.
Non riesco più a giocare - Kulusevski ha pensato di ritirarsi dopo una serie di infortuni devastantiL'ala del Tottenham Hotspur Dejan Kulusevski ha raccontato il peso fisico e mentale del suo lungo infortunio, confessando di aver temuto per la propria carriera. Il nazionale svedese ha saltato l'inte ... msn.com
Tottenham, Kulusevski e il calvario dei 526 giorni di stop: Credevo di non farcelaKulusevski racconta il difficile recupero dopo 526 giorni di stop tra dolore, difficoltà e soprattutto la paura di non riuscirci. msn.com