Il movimentismo spinge il campo largo a scelte sempre più estreme
Il testo sostiene che il movimentismo stia spingendo il campo largo verso scelte sempre più estreme. Le proteste, si legge, accostano temi come il carovita, la scuola e la Palestina, raccogliendo diverse istanze senza tradurle in una piattaforma politica.
Mescolano tutto, carovita, scuola, Palestina, in un cocktail che cattura ogni pulsione senza costruire realmente una piattaforma politica seria. Oggi tutte le grandi città saranno “occupate” da cortei autorizzati o non autorizzati per lo sciopero generale degli Usb, che ancora una volta hanno fregato sul tempo la Cgil, che farà il suo sciopero generale il 20 novembre. Questi Usb hanno già giocato sull’equivoco quando ci fu la grande manifestazione pro-Pal: molta gente credette che era il classico sciopero generale dei sindacati o almeno della Cgil, e andò in piazza. Gli eredi dei Cobas fanno di nuovo da calamita per l’arcipelago pro-Pal, a cui si aggiungono gli studenti del Movimento 17 ottobre, diviso tra manifestanti pacifici e casinisti di ogni risma. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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