Gavron | Un elettore su cinque non può essere escluso a priori siamo una democrazia razzista
Lo scrittore Gavron sostiene che un elettore su cinque non possa essere escluso a priori e definisce Israele «una democrazia razzista». A suo giudizio, l’opposizione non accetterà di collaborare con i cittadini arabi israeliani. Gavron esprime amarezza per questa prospettiva e afferma che molti giovani lasceranno il Paese. Le dichiarazioni sono state riportate in un’intervista, senza ulteriori dettagli sulle reazioni dell’opposizione o sulle ragioni della sua posizione.
Per lo scrittore l’opposizione non aprirà alla collaborazione con gli arabi israeliani: “Quanta amarezza. Tanti giovani se ne andranno”. 🔗 Leggi su Repubblica.it

Notizie e thread social correlati
Il potere di scelta dell’elettore è democrazia con partiti partecipativi. L’opinione di BonanniÈ iniziato il dibattito sulla nuova legge elettorale, con alcune dichiarazioni che evidenziano come il focus non sia sulla democrazia, ma sui...
Ucraina, Fedorov sfida Zelensky sulle elezioni: «La democrazia non può essere in ostaggio”L’ex ministro della Difesa dell’Ucraina ha affermato che il paese deve trovare un modo per tornare alle elezioni, anche in caso di guerra prolungata.
Argomenti più discussi: Gavron: Un elettore su cinque non può essere escluso a priori, siamo una democrazia razzista; Israele, il pressing sull’opposizione per un’intesa con i palestinesi; Tifoso in coma, il gip di Napoli: la partita un pretesto per esprimere violenza.
Gavron: Un elettore su cinque non può essere escluso a priori, siamo una democrazia razzistaPer lo scrittore l’opposizione non aprirà alla collaborazione con gli arabi israeliani: Quanta amarezza. Tanti giovani se ne andranno ... repubblica.it