Chiude Novaja Gazeta l’ultimo giornale di opposizione in Russia da sempre censurato da Putin La redazione | Siamo stati uccisi
Novaja Gazeta ha annunciato la fine della propria attività editoriale: il 9 novembre la redazione spegnerà le luci della sede e il giornale, ha dichiarato, «non esiste più». La testata era descritta come l’ultimo quotidiano di opposizione di Mosca ed era stata sottoposta a censure e repressioni da parte del leader russo. La redazione ha accompagnato l’annuncio con le parole: «Siamo stati uccisi».
«Il 9 novembre spegneremo le luci del nostro edificio. Il giornale non esiste più». Così Novaya Gazeta ha annunciato la fine della sua storia editoriale: si tratta dell’ultimo quotidiano di opposizione di Mosca, già sottoposto a censure e repressioni da parte del leader russo Vladimir Putin. Sette dei suoi giornalisti, inoltre, sono stati uccisi nei trent’anni di attività, tra cui Anna Politkovskaja, reporter che ha realizzato le inchieste sulla corruzione in Cecenia e nel clan del Cremlino. Dopo le limitazioni imposte dal 2022, la testata sopravviveva solo online e gran parte della redazione aveva lasciato il Paese, per lavorare dalle Lettonia al progetto Novaya Gazeta – Europe. 🔗 Leggi su Open.online
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