Braccianti uzbeki tra i kiwi | Un duro colpo al caporalato e alla carenza di manodopera
A Ferrara, una fotografia di grandi dimensioni ritrae un uomo tra i filari di kiwi, con una camicia azzurra, pantaloni grigi, una catenina d’oro e i baffi. La scena è descritta nell’atrio di un edificio, accanto a una scalinata. Il testo presenta la vicenda di braccianti uzbeki impiegati nella raccolta dei kiwi e la definisce «un duro colpo al caporalato e alla carenza di manodopera».
Ferrara, 30 ottobre 2026 – Gli scalini, l’atrio e a destra una foto gigante. In mezzo ai filari, la camicia azzurra con le maniche rimboccate, un bel paio di pantaloni grigi, la catenina d’oro e i baffoni c’è lui. Luigi Salvi. Che portava la frutta al mercato. Nato a Cenate Sotto (Bergamo), arrivato a Ferrara nel 1966. Un pioniere che ha fondato partendo da zero un’azienda che è diventata un colosso, leader in Europa e nel mondo nella produzione e vendita della frutta. “ Cinque generazioni, pronti a raccogliere le sfide ”, dice Marco Salvi, a capo di Salvi Unacoa e presidente nazionale di Fruitimprese. Al suo fianco il fratello Giuseppe Salvi. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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