Anziani nelle odiose chat dei truffatori | Devi dire che sei il perito della procura; Che bottino la pepita fa paura
Dopo aver terminato l’obbligo di dimora lo scorso aprile, aveva ripreso subito a truffare, spostandosi tra Lombardia, Trentino, Toscana e Campania. Nelle chat dei truffatori circolavano indicazioni su come presentarsi alle vittime: «Devi dire che sei il perito della procura». In un altro messaggio, riferito al bottino, si legge: «Che bottino, la pepita fa paura».
Quando era tornato in libertà, dopo aver finito di scontare la misura dell’obbligo di dimora lo scorso aprile, non aveva perso tempo: aveva ricominciato subito a truffare, muovendosi senza sosta tra la Lombardia, il Trentino, la Toscana e la Campania. Filippo Maccagni, 42enne di Cremona, non era affatto un semplice esecutore passivo di ordini. Le indagini del pubblico ministero Emanuele Marchisio e dei carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo Radiomobile di Bergamo restituiscono il ritratto di un correo pienamente consapevole, scaltro e spregiudicato. Secondo l’accusa, l’uomo era inserito fino al collo in un’organizzazione criminale radicata nel Napoletano. 🔗 Leggi su Bergamonews.it
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