Ventimila bimbi uccisi Il massacro di Gaza ricamato sul nastro
A Sant’Arcangelo, un lungo nastro ricamato porta i nomi di bambini uccisi a Gaza. La bobina si srotola e attraversa lo spazio, trasformandosi in una sequenza di nomi, ciascuno associato a una vita spezzata dalla guerra. Il testo parla di ventimila bambini uccisi e descrive il nastro come una traccia delle infanzie a cui il conflitto ha tolto il futuro.
Una bobina si srotola e riempie Sant’Arcangelo di vite spezzate. Ogni nome ricamato sul nastro è un bambino ucciso a Gaza: un’infanzia a cui la guerra ha tolto il futuro. Il sangue non si vede, ma è nella violenza che quei nomi raccontano, nel vuoto che ciascuno si porta dietro. Sono oltre ventimila, cuciti da tante mani in 5,7 chilometri di tessuto che dal 5 all’11 novembre si snoderanno nell’ex chiesa. Si potrà camminare fra quei nomi, fermarsi a leggerli, attraversarne in silenzio l’assenza. "Basterebbe uno solo per giustificare la mostra e qui sono ventimila", dice don Sandro Messina. A portare a Fano "5,7 km di grida nel silenzio" è il Forum multiculturale della città: Donne, Migrazioni, Culture, con il patrocinio del Comune e dell’Ambito sociale 6. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it
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